Bologna al CINEMA!

Lontano da qui e i film da non perdere nelle sale bolognesi.

Lontano da qui
di Sara Colangelo con Maggie Gyllenhaal, Parker Sevak, Gael Garcia Bernal.
Lisa Spinelli (Maggie Gyllenhaal) è una maestra d’asilo con una passione frustrata per la poesia, e un matrimonio che si trascina stancamente; la sua vita cambia quando incontra Jimmy, un bambino capace di recitare poesie a memoria quasi fosse in trance.
Raccontando l’ossessione di una donna, la bravissima Maggie Gyllenhaal, in cerca di una redenzione impossibile da una vita monotona e deludente, l’italoamericana Sara Colangelo, premiata al recente Sundance Film Festival, ci offre lo spaccato di una società cinica e insensibile, che ha perso la capacità di sorprendersi e emozionarsi davanti ai miracoli della vita, personificati dal talento di un bambino dal genio incomprensibile. Remake dall’omonimo film israeliano del 2014, di Nadav Lapid.
Cinema Odeon.

Colette
di Wash Westmoreland con Keira Knightley, Eleanor Tomlinson, Dominic West.
Gabrielle Colette (Keira Knightley) lascia la casa di campagna per trasferirsi a Parigi con il marito Willy (Dominic West), un noto editore. Avvicinandosi alla società libertina della Belle Epoque, ne trae ispirazione per una raccolta di racconti autobiografici intitolata “Claudine”. Il volume ha un successo clamoroso, e il personaggio diventa un’icona pop della cultura parigina, ma sarà il marito Willy a prendersi i meriti, pubblicando i racconti a suo nome. Solo tanti anni dopo, a causa dei debiti di gioco, Willy sarà costretto a vendere i diritti di Claudine, e Colette potrà ottenere i riconoscimenti che merita.
Ispirandosi alla storia della scrittrice Gabrielle Colette, mito nazionale in Francia e candidata al Nobel per la Letteratura nel 1948, Wash Westmoreland ripercorre il suo tormentato matrimonio con il marito Henry Gauthier-Villars, e la tortuosa strada che l’ha condotta verso il successo, attraverso gli occhi intensissimi di una Keira Knightley mai così bella e brava. Ottima anche la ricostruzione dell’epoca.
Cinema Chaplin.

Santiago, Italia
di Nanni Moretti
Attraverso le parole dei protagonisti e i materiali d’epoca, Nanni Moretti racconta i mesi successivi al golpe cileno del 1973 guidato dal generale Pinochet, che pose fine al governo democratico di Allende, sottolineando il ruolo svolto dall’ambasciata italiana, che ospitò decine di migliaia di oppositori al regime, consentendogli di raggiungere l'Italia. Il documentario chiude il 1 dicembre il Torino Film Festival 2018.

Bohemian Rhapsody
di Bryan Singer con Rami Malek, Joseph Mazzello, Ben Hardy, Gwilym Lee, Allen Leech, Aaron McCusker.
La vita di Farrokh Bulsara, alias Freddie Mercury, il frontman di una delle band più influenti e significative di tutti i tempi: i Queen. La sceneggiatura, firmata da Anthony McCarten, ripercorre gli anni fondativi del gruppo, nato nel 1970, fino al celebre concerto “Live Aid” a Wembley, nel 1985. Non si parla invece della malattia e gli ultimi giorni di vita della grande rock-star, scomparsa nel 1991.
La GK Films è riuscita ad ottenere i diritti di alcune celebri hit dei Queen, da Bohemian Rhapsody, a We will rock you, fino a You’re my best friend e Fat Bottom Girls.
Da giovedì 29 novembre Lumiere, Medica Palace, Odeon, The Space.

Se son Rose
di e con Leonardo Pieraccioni e con Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi.
Leonardo Giustini (Leonardo Pieraccioni) è un giornalista che si occupa di tecnologia per il web. La sua vita trascorre pigra e serena, tra computer, divano e involtini primavera. La figlia, stanca di vederlo così, decide di movimentarla un po’ inviando alle sue ex-fidanzate un sms dal cellulare paterno: “Sono cambiato. Riproviamoci?”. Alcune di loro rispondono all’accorato appello.
Commedia ironica e scanzonata, con un cast tutto al femminile, segna il ritorno effervescente di Leonardo Pieraccioni alla regia a tre anni di distanza da Il professor Cenerentolo. Il divertimento è assicurato.
Da giovedì 29 novembre Chaplin, Roma D'Essai, The Space.

Troppa Grazia
di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston.
Lucia (Alba Rohrwacher) è una geometra specializzata in rilevamenti catastali; precisa e attenta nella professione, la sua vita privata è un disastro. Già madre a 18 anni di Rosa, nata da una fugace relazione, Lucia è stata appena mollata da Arturo (Elio Germano) dopo tanti anni e ha un lavoro precario che le consente appena di arrivare a fine mese. Un giorno, il sindaco del paese (Giuseppe Battiston), le affida i rilevamenti su un terreno destinato alla speculazione edilizia, dove Lucia farà un incontro davvero speciale.
Giocando sul rapporto tra naturale e soprannaturale, Zanasi dirige un film profondo e intelligente, che riflette sul contrasto tra due femminilità contrapposte, e si regge sul talento sconfinato di Alba Rohrwacher, qui davvero insuperabile. Premiato a Cannes dagli esercenti europei con il Label Europa Cinemas.
Odeon.

Animali Fantastici - I crimini di Grindelwald
di David Yates con Johnny Depp, Eddie Redmayne, Zoe Kravitz, Jude Law.
Il potente mago oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp) è evaso e vuole far salire i maghi purosangue a capo di tutti gli esseri non magici. A cercare di sventare il suo piano, l’ex-amico, il professor Albus Silente (Jude Law), e uno sgangherato team guidato dal suo ex-studente Newt Scamander (Eddie Redmayne).
Secondo spin-off dedicato al fantastico mondo del mago di Hogwarts, Harry Potter. Il film non delude le attese, confermandosi un buon prodotto di intrattenimento, sostenuto da un cast di prim’ordine.
Jolly, Nuovo Nosadella, The Space.

Widows - Eredità Criminale
di Steve McQueen con Liam Neeson, Colin Farrell, Viola Davis.
Dopo la morte dei mariti avvenuta durante una rapina, tre vedove, insieme a una quarta donna, decidono di proseguire la carriera criminale dei defunti consorti, realizzando un colpo che non erano riusciti a portare a termine.
Il regista Steve McQueen (Hunger, 12 anni schiavo) torna dopo cinque anni a dirigere un film, ispirandosi stavolta all’omonima serie tv britannica degli anni 80’: un onesto prodotto di genere e di intrattenimento, vivificato da un cast stellare. Presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival.
Europa, Nuovo Nosadella, The Space.

In Guerra
di Stephan Brizè con Vincent Lindon, Melanie Rover, Jacques Borderie.
La fabbrica Perrin è un’impresa specializzata in componentistica per automobili, per cui lavorano oltre 1000 dipendenti. A causa della crisi, il gruppo tedesco che controlla l’azienda impone un accordo chiedendo sacrifici alla dirigenza e agli operai per salvare la fabbrica. Due anni dopo, però, la proprietà decide di delocalizzare.
Con uno stile molto vicino all’ultimo Ken Loach, il francese Brizè torna sui temi del suo lavoro precedente, La legge del mercato, raccontando attraverso il punto di vista del portavoce degli operai, Laurent Amedeo, gli effetti più retrivi del neoliberismo e della globalizzazione. Grande prova del cast, composto quasi interamente da attori non professionisti. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes.
Antoniano. 

Notti Magiche
di Paolo Virzì con Mauro Lamantia, Irene Vetere, Giancarlo Giannini, Ornella Muti.
Roma, estate 1990. Mentre l’Italia pallonara segue con trepidazione le notti magiche degli azzurri, un noto produttore viene trovato morto sulle sponde del Tevere. I principali sospettati sono tre giovani sceneggiatori; interrogati durante la notte al Comando dei Carabinieri, ripercorrono con la memoria l’ultima grande stagione del cinema italiano.
Tornato in patria dopo la trasferta americana, Virzì dirige una commedia dolceamara per raccontare con malinconica ironia le illusioni di una generazione e il crepuscolo di un’epoca.
Odeon.

Tutti lo sanno
di Asghar Farhadi con Penelope Cruz, Javier Bardem, Ricardo Darin.
Tornata nel paese della sua infanzia per il matrimonio della sorella, Laura (Penelope Cruz), due figlie e un matrimonio in crisi, ritrova Paco (Javier Bardem), il suo vecchio compagno. La passione sembra riaccendersi, ma la sparizione di una delle figlie farà esplodere i rancori e i sensi di colpa.
In una Spagna assolata e cartolinesca, il premio Oscar Asghar Farhadi (Una separazione, Il cliente)g ira un lacerante dramma familiare, con parecchie escursioni verso il noir di genere, e un cast di stelle ottimamente dirette. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes.
Odeon.

First Man - Il Primo Uomo
di Damien Chazelle con Ryan Gosling, Claire Foy, Jon Bernthal.
La storia della missione Apollo 11 della NASA e di Neil Armstrong (Ryan Gosling), il primo uomo che ha messo piede sulla Luna, diventa nelle mani del regista premio Oscar Damien Chazelle (Whiplash; La La Land) un grande melodramma familiare, malinconico e intimista, sull’elaborazione di un lutto (la perdita della figlia) e sul senso di un traguardo (e di un sogno, quello americano) in nome del quale il protagonista è costretto a rinunciare a tutto.
Convincente Claire Foy nei panni della moglie di Neil, Janet, un po’ piatto Ryan Gosling, nonostante gli insistiti ed insistenti primi piani del regista. Confezione di buon livello, nel complesso. Da confrontare con l’analogo Apollo 13, diretto da Ron Howard nel 1995. Presentato come film d’apertura alla Mostra del Cinema di Venezia.
Odeon.

Euforia
di Valeria Golino con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari.
Matteo (Riccardo Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, dinamico e spregiudicato. Suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea) vive ancora nel paesello di provincia dove sono cresciuti, e insegna alle scuole medie. E’ uomo prudente e schivo, che non ama le luci della ribalta. Una malattia grave di cui è affetto costringe Matteo ad occuparsi di lui.
Dopo Miele, Valeria Golino affronta ancora il tema della malattia, senza indulgere in facili patetismi, ma raccontando come un elemento esterno possa modificare le relazioni tra le persone e condizionarne le scelte. Ottima la direzione degli attori e la sceneggiatura, che gioca sugli sguardi, sui piccoli gesti e sul non-detto, rifuggendo da qualsiasi didascalismo.
Galliera

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