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Lettera da Ibiza Lettera da Ibiza

Viaggio nell’Isla Blanca - Natalia Castaldini, bolognese, vive larga parte dell’anno a Ibiza. Con la sua associazione Aestene (www.aestene.com) promuove incontri e seminari e conferenze su ambiente, alimentazione, discipline alternative. In questo repor

Ibiza, l’isola del Mediterraneo conosciuta dal mondo intero, nasconde dietro la famosa facciata edonista e festiva, una vera natura paradisiaca, speciale, magica, sin dai tempi più antichi conquistata e amata da popoli che venivano da lontano e ne facevano stabile dimora. L’anima di Ibiza è la sua antica storia, le tradizioni contadine, i suoi profumi e i suoi colori, il suo meraviglioso mare dai mille toni del blu. A renderla speciale sono i numerosi artisti che hanno deciso di viverci creando atelier e gallerie d’arte, ma soprattutto tutti coloro che amano la sua pace, il vivere a contatto con la natura, e una qualità della vita oltre il conosciuto.

I fenici la chiamarono Ibosim, dal dio egizio Bes, i Greci Pitiusa, per le foreste di pini, i romani Ebusus, e via via fino all’ultima conquista cattolica della quale rimane il nome, Ibiza, Eivissa in catalano.

Patrimonio dell’umanità per la città fortezza di Dalt Vila, per i parchi naturali e marini e le saline che producono l’oro bianco, il sale, Ibiza è uno scrigno prezioso che contiene un grande tesoro ben al di là della sua mondanità. Ciò che vale è il suo spirito libero, le cui origini si possono trovare nel movimento hippy che negli anni 60 trovò nell’isla blanca il luogo ideale per una vita in libertà e fuori dai canoni normali.

Numerosi sono i centri yoga, di meditazione, agriturismi nella natura, coltivazioni biologiche, tutto a dimostrare il carattere spirituale ed ecologista di questa perla del Mediterraneo. Luoghi leggendari e fantastici come Es Vedrà, spiagge come Cala Comta e Cala Salada, la grotta di Es Culleram, la vista delle saline dall’alto di Cap Falcò: è un continuo meravigliarsi per la sua bellezza anche per chi da anni ormai vi si è stabilito.

La primavera a Ibiza inizia già da gennaio: clima mite, fiori che sbocciano e prati verdissimi. Ecco qualche suggerimento su come godersela.

 

Potrete avventurarvi per la campagna ibizenca, circondati da mandorli in fiore e raggiungere il paesino de S. Agnes, mangiare qualche tapas a Can Cosmi, il bar del paese e poi raggiungere a piedi la Puerta del Cielo, ristorante in cima a una scogliera con vista meravigliosa della penisola iberica.

Vicino alle saline la spiaggia Es Cavallet, affollatissima d’estate e amata dai praticanti di kite surf per onde e vento. Ottime paellas al ristorante Es Collera

Playa d’en Bossa la più chiassosa, in inverno e primavera sembra un paradiso di acqua limpida e tranquillità. Il ristorante lounge Sirocco direttamente sulla spiaggia non delude. Curato sia nell’ambiente che nella qualità dei piatti è il posto ideale per un pranzo sotto i raggi del sole.

Il ristorante Sa Caleta è aperto tutto l’anno e gode di una meravigliosa vista sull’omonima spiaggia protetta dalle alte rocce color rosso-ocra che contrastano con l’azzurro del mare. Se avete un pò di tempo fate una passeggiata nei dintorni, Sa Caleta fu primo insediamento fenicio-punico dell’isola datato VII sec. a.C e vi si trovano ancora i resti archeologici.

Il caffè Sidney di Marina Botafoch è una istituzione, sempre vivo tutti i giorni dell’anno e frequentato sia da gente dell’isola, ma anche dai numerosi stranieri che vi passano i periodi invernali.

Se cercate invece un ristorante più tradizionale e verace, dove mangiare coi piedi sulla sabbia i tipici piatti della tradizione spagnola e il pesce fresco andate da Pepe a Cala Martina, nei pressi di Santa Eulalia.

Cala Martina vi stupirà coi suoi colori e la sua vista alle piccole isole dove i subacquei amano immergersi per scoprire meravigliosi fondali. Era un antico porto anche grazie alla sua conformazione naturale e ancor oggi rimane ben visibile l’acquedotto romano di S’Argamassa.

Per una passeggiata serale, la vivissima Plaza del Parque nel centro di Ibiza città è circondata da numerosi bar e ristoranti. All’Hostal del Parque ostriche e Champagne oppure mangiare con ottimo rapporto qualità-prezzo ai piedi della grande cinta che proteggeva la città fortificata. Da non perdere la festa medievale organizzata a maggio per ricordare il passato storico. 

La scoperta di Ibiza è una scintilla che fa nascere un grande fuoco, spinge il viaggiatore ad avventurarsi in un magico viaggio nell’Isla Blanca.

 

 

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